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Inattività fisica

 

Condurre una vita sedentaria, collegata ad una cattiva alimentazione, comporta lo sviluppo di importanti patologie quali:

 

  • obesità;
  • diabete di tipo 2;
  • ipertensione arteriosa;
  • aumento dei livelli di colesterolo totale e LDL nel sangue;
  • aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue;
  • malattie cardiovascolari (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca);
  • insufficienza venosa;
  • osteoporosi;
  • artrite;
  • tumori.

 

Svolgere una attività fisica regolare e moderata permette perciò di mantenersi in buona salute, andando ad intervenire positivamente sui fattori di rischio cardiovascolari: permette infatti di abbassare la pressione arteriosa, permette di perdere i chili in eccesso, aumentare il colesterolo HDL bruciando i grassi, diminuire i valori dei trigliceridi nel sangue, aiuta a prevenire e controllare il diabete migliorando la tolleranza al glucosio, fa diminuire la voglia di fumare, è un elemento antistress. Per attività fisica si intendono non solo le attività sportive ma anche semplici attività quotidiane quali fare le scale, camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori domestici. Un cuore allenato con una attività fisica regolare è un cuore che si mantiene giovane, diventa più robusto e resistente alla fatica, permette di far vivere meglio la quotidianità e si accompagna a un umore positivo, condizione che contribuisce a vivere più a lungo. L’attività aerobica aumenta infatti la richiesta di ossigeno da parte dell’organismo e il carico di lavoro di cuore e polmoni, rendendo la circolazione più efficiente.

 

In Italia, in media, il 34% degli uomini e il 46% delle donne non svolgono alcuna attività fisica durante il tempo libero.

 

Informazioni tratte dall’Istituto Superiore di Sanità.